il territorio

32 filiali in un ambito operativo che si estende ora dall’Abruzzo settentrionale sino all’area Ascolana e Sambenedettese per arrivare all’estremo nord Fermano in un’area di confine col Maceratese.

Il territorio Piceno

Perché Banca del Piceno?

Banca del Piceno. Già…ma perché questo nome? La storia lo giustifica? Un’occhiata rapida alla storiografia greca e romana sembra proprio dare ragione a questa scelta.  I Piceni erano un popolo italico che dal IX al III secolo avanti Cristo visse nel territorio compreso tra i fiumi Foglia a nord e Aterno-Pescara a sud, delimitato a ovest dall’Appennino e a est dalle coste adriatiche. Il territorio piceno comprendeva quindi tutte le odierne Marche e la parte più settentrionale dell’Abruzzo. Si dissolve così ogni perplessità sull’esattezza del nome Banca del Piceno, la cui competenza territoriale si estende entro quegli storici confini. Qualche nota sulla nascita di questa forte popolazione. Secondo l’etnogenesi tradizionale il popolo piceno ebbe origine da una migrazione di giovani, o di giovani militari secondo lo storico greco Strabone, che partirono dall’area della Sabina, regione storico-geografica dell’Italia centrale situata tra Umbria, Lazio e Abruzzo. La migrazione aveva carattere rituale, collegandosi al cosiddetto Ver Sacrum, la Primavera Sacra dei Sabini. La narrazione storica ha origine con Verrio Flacco, la cui testimonianza venne poi filtrata da Sesto Pompeo Festo. Nell’VIII secolo dopo Cristo, Paolo Diacono scrive un compendio ritenuto la testimonianza più compiuta della sulle origini sabine dei Piceni. A proposito del gruppo migrante verso le sponde del medio adriatico vi si legge, tra le altre notizie storiche, che: “Quando gli abitanti di questa regione vennero qui dal territorio dei Sabini, un picchio si posò sulle loro insegne e da questo nacque il nome di Piceno”.